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Volkswagen

Volkswagen

Das Auto.

Das Auto.

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Solo quando un’auto è in grado di rappresentare un’epoca, può definirsi l’Auto: Das Auto.

L’Auto e una nuova rinascita: Nessun’altra auto riassume meglio del Maggiolino la ripresa economica europea degli anni 50. Non si è limitata ad esserci, ma ha giocato un ruolo fondamentale nella nascita di una nuova era. Milioni di persone conobbero la loro prima mobilità grazie al Maggiolino. Milioni di strade in tutto il mondo sono testimoni del suo viaggio trionfale. Quindi niente di strano se è stata la prima auto al mondo a superare i 20 milioni di esemplari venduti. Il 2003 segnò l’uscita di produzione di quest’auto mitica, ma non la fine della sua enorme importanza nella storia dell’automobile.
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Solo quando un’auto si identifica con uno stile di vita, può definirsi l’Auto: Das Auto.

L’Auto e la libertà: Con il nome di Typ 29 (“Bulli” per gli amici), il primo furgone della storia dell’auto ha iniziato la sua carriera nel 1950. E’ stato il lavoratore instancabile dell’emergente economia tedesca.
Usato per trasportare il latte o come furgone dei gelati, su strade asfaltate o su sterrati, niente poteva fermarlo. E presto divenne il simbolo dei piccoli e medi imprenditori tedeschi. Ma oltre a questa onorata carriera, dall’altra parte del mondo, solo pochi anni dopo a S.Francisco sarebbe diventato il simbolo della libertà. Tanto che i figli dei fiori lo elessero a loro mezzo di trasporto ufficiale.
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Solo quando un’auto dà il suo nome a un’intera generazione, può definirsi l’Auto: Das Auto.

L’Auto e una nuova generazione: Il 1973 è segnato
dall’Austerity. Domeniche senz’auto, targhe alterne e aumenti del prezzo della benzina minano alle fondamenta la voglia di mettersi al volante. Le case automobilistiche vedono le vendite crollare. Nel mezzo di questa crisi, Volkswagen inizia un nuovo capitolo della sua storia: il capitolo Golf. Grazie alle sue caratteristiche di affidabilità, economia e praticità, diventa in pochissimo tempo la degna erede del Maggiolino. Oggi è arrivata alla sua quinta generazione con oltre 25.000.000 esemplari prodotti.
Ecco come Golf ha dato il nome a un’intera categoria di auto e a un’intera generazione: quella dei Golfisti.
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Solo quando un’auto possiede uno status che non dipende solo dalle sue dimensioni, può definirsi l’Auto: Das Auto.

L’Auto e la perfezione: Quando si aprirono le porte della fabbrica in cristallo di Dresda e le ruote della nuova Phaeton toccarono per la prima volta l’asfalto, quest’auto aveva già una storia di grande prestigio. Una storia fatta di ingegneria allo stato dell’arte e di standard costruttivi elevatissimi.
Abbiamo creato una fabbrica esclusiva solo per costruire la Phaeton. Una fabbrica dove convivono altissima tecnologia e abilità artigianale. Dove ogni singola azione è orientata a raggiungere un unico obiettivo: la massima qualità possibile. Una fabbrica dove ogni singola Phaeton diventa un capolavoro.
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Solo quando un’auto diventa una seconda casa per tutta la famiglia, può definirsi l’Auto: Das Auto.

L’Auto e il senso di sicurezza: Un’auto dovrebbe far viaggiare le persone nel modo più rapido e piacevole possibile. Ma, soprattutto, nel modo più sicuro possibile. Questo è importante in modo particolare per tutti coloro che non sono in grado di occuparsi della propria sicurezza: i bambini. Per loro abbiamo messo a punto auto come Sharan e Touran. Auto sicure. Non solo per i grandi seduti davanti ma, specialmente, per i piccoli seduti dietro. E con tanto spazio. Non solo per bagagli o borse della spesa ma anche per automobiline, robot spaziali, orsetti e bambole. Auto così solide e confortevoli da diventare quasi una seconda casa.
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Solo quando un’auto condivide con tutti le sue innovazioni, può definirsi l’Auto: Das Auto.

L’Auto e le sue idee: Per un’auto, non c’è nulla di più importante delle idee che l’hanno ispirata. Ma per Volkswagen c’è qualcos’altro di altrettanto importante: devono essere idee accessibili a tutti. E’ così che sono state introdotte tecnologie quali il TDI® o i motori TSI®. Un modo per garantire massime prestazioni e consumi ridotti al minimo. O come il cambio DSG che unisce alla sportività e ai consumi contenuti di un cambio manuale la comodità di un cambio automatico. Attraverso queste e molte altre tecnologie chiunque può trarre beneficio dalle nostre idee. Sia l’ambiente che l’automobilista.
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Solo quando un’auto introduce tecnologie in grado di aprire nuove strade, può definirsi l’Auto: Das Auto.

L’Auto e l’innovazione: Quando qualcosa sembra impossibile la soluzione è una sola: continuare a pensarci fino a quando diventa possibile. In Volkswagen, molte delle più radicali innovazioni sono state realizzate grazie a questa filosofia. Così è nata la prima concept car che è riuscita a percorrere 100 km con 0.99 litri di benzina. O la vittoria del Touareg TDI® “Stanley” nel “Grand Challenge” del deserto di Las Vegas che al volante non aveva un uomo in carne e ossa ma un sistema di sei computer. Sono sfide come queste che ci aiutano a migliorare costantemente la nostra produzione di serie. E ad avvicinare i sogni alla realtà.
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Solo quando un’auto si comporta in modo responsabile, può definirsi l’Auto: Das Auto.

L’Auto e i suoi standard: Essere molto più di un mezzo per andare da un punto A a un punto B. Questa è l’ambizione che sta dietro ognuna delle nostre evoluzioni tecnologiche. Ci sentiamo responsabili per ogni auto che lascia le nostre fabbriche. Per gli automobilisti che le guidano e per il mondo in cui vivono. Questo imperativo categorico ci ha portato a sviluppare i modelli Blue Motion. Un modo per ridurre i consumi con una combinazione di motori efficienti, bassa resistenza aerodinamica, lunghi rapporti e pneumatici con una bassa resistenza al rotolamento. E questo lo facciamo per le generazioni future. Togliamo il peso della responsabilità e lasciamo solo il piacere di guidare a chi sceglie di viaggiare sulle nostre auto.
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Solo quando un’auto comincia oggi ad anticipare il domani, può definirsi l’Auto: Das Auto.

L’Auto e il futuro: Già oggi possiamo constatare quante delle nostre innovazioni siano rivolte al futuro. E’ grazie a loro che possiamo dire di essere sulla strada giusta. Ma ancora non ci consideriamo arrivati. Continuiamo a sviluppare e a sperimentare nuove concept car come quella esposta al salone di Francoforte 2007. Grazie al suo motore posteriore riesce a garantire una grande abitabilità, dimensioni esterne contenute e minime emissioni di CO2. Un esempio della nuova filosofia progettuale Volkswagen. Ma stiamo anche sviluppando motorizzazioni e carburanti in grado di ridurre
a zero l’impatto sull’ambiente. Perché non si possono trovare nuove strade se si continuano a percorrere quelle vecchie. E come sarà il domani, dipenderà dalle idee che abbiamo avuto oggi.